Quando si sceglie una cella frigorifera la prima decisione è tra positiva e negativa. La differenza sta nella temperatura di esercizio e quindi nell’uso.
Cella positiva (0/+10 °C)
Mantiene i prodotti freschi senza congelarli: frutta, verdura, latticini, salumi, bevande, piatti pronti. Lavora tipicamente tra 0 e +5 °C. È la scelta per ristoranti, gastronomie, ortofrutta e supermercati che conservano freschi.
Cella negativa (−18/−25 °C)
Congela e conserva surgelati, carne e pesce a lungo termine. Richiede isolamento maggiore e un gruppo frigorifero più potente, quindi costa un po’ di più.
Quando servono entrambe
Molte attività hanno bisogno sia di positivo (freschi) sia di negativo (surgelati). Si può realizzare una cella componibile con due vani a temperature diverse, oppure affiancare una cella e un armadio frigorifero negativo.
Non sai quale ti serve? Ti aiutiamo a scegliere.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra cella positiva e negativa?
La positiva lavora tra 0 e +5 °C per i freschi; la negativa tra −18 e −25 °C per surgelati, carne e pesce.
Posso avere una cella con positivo e negativo insieme?
Sì, con una cella componibile a due vani o affiancando cella e armadio a temperature diverse.
Quale consuma di più?
La cella negativa, perché deve mantenere temperature più basse: conta scegliere un buon isolamento e una classe energetica alta.